giovedì 7 maggio 2009

Progetto «Usura e legalità: risvolti sociali ed educativi»

Gazzetta del Sud 1 Aprile 2008
L'usura si insinua all'improvviso lì dove la legalità non è radicata Un errore di valutazione. Un imprevisto. Un'emergenza. Sono tante le ragioni che possono portare un imprenditore, un commerciante, ma anche un lavoratore dipendente, un pensionato o addirittura un disoccupato ad avere urgente bisogno di danaro. E a quel punto è facile accettare l’ "offerta amichevole" di chi è pronto a darti un finanziamento senza troppe burocrazie o carte bollate, in poco tempo e senza garanzie.
Il fenomeno dell'usura presenta tante facce che ne confermano la natura delittuosa di forte impatto sociale. Per questo è necessario contrastare l'illegalità stimolando la formazione di una cittadinanza attiva e consapevole e di un'etica della responsabilità ampiamente condivisa, consacrando le nuove generazioni come testimonia) della legalità e catalizzatori sociali di comportamenti ispirati al rispetto dello Stato e delle regole di convivenza civile. Si muove in tale direzione il progetto «Usura e legalità: risvolti sociali ed educativi» promosso dal Centro di solidarietà Dama Bianca, presieduto dall'avv. Gianluca Gullotta, con il patrocinio della Provincia, per comprendere la percezione e le ripercussioni che tale piaga sociale può determinare in età giovanile e verificare il livello di educazione alla legalità. A tal fine è stata condotta una ricerca sul campo tramite la somministrazione di un questionario ad un campione di circa 750 studenti, di età compresa tra i 13 e i 19 anni, delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città ( "La Pira", "Martino", "Maurolico", "Seguenza" e "Verona Trento" ). I risultati del progetto sono stati illustrati ieri a Palazzo dei Leoni, dopo il saluto dell'assessore provinciale, Chiara Giorgianni, dal dott. Pietro Minissale, responsabile del Centro Dama Bianca, dai dirigenti scolastici degli Istituti di Messina e Catania, "La Pira" e "Ferraris", i prof. Maria Muscherà e Alfio Pennisi, e dal vicepresidente della Fondazione antiusura "Padre Pino Puglisi", dottor Nando Centorrino. Dai dati è emerso che spesso «la legalità è considerata una sovrastruttura che nulla ha a che fare con la vita individuale spostando così la responsabilità sulle Istituzioni».
Lucia Zuccarello
EMEROTECA ASSOCIAZIONE MESSINESE ANTIUSURA ONLUS
http://www.db.messinaantiusura.it/antimafia/osservatorio/emeroteca/dati/2008-04/01/20080401gaza.pdf

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